L’ho rilanciata subito con un tweet non appena letta questa mattina presto. Perché la riflessione che Susanna Tamaro propone oggi sul Corriere della Sera, «Spiegare ai bambini ciò che sesso non è», è davvero una intelligente e sferzante riflessione contro il debordare del politicamente corretto. Pacata, intendiamoci, ma puntuta: da leggere insomma (e da conservare). Il succo: «Viene il sospetto – ragiona la scrittrice – che tutto questo febbrile desiderio di spingere i nostri ragazzi a conoscere la nomenclatura delle parti intime, il loro uso, declinato in infinite e varie possibilità, sia in realtà collegato all’inarrestabile declino di quella che una volta veniva chiamata educazione. Non essendoci più l’educazione, non ci rimane che quella sessuale». Il dramma è esattamente questo, non solo per la famiglia, ma per tutti noi: «La nostra società sta vivendo una gravissima emergenza educativa, un’emergenza che si sottostima o che si cerca di tenere a bada inventando sempre nuovi spauracchi e sempre nuovi bersagli “oscurantistici” da abbattere». Drammatico, ma molto vero.

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