Oggi inizia la Quaresima. Papa Francesco ha scritto un messaggio intenso, da meditare: la parola è un dono, l’altro è un dono. Potrebbero leggerselo certi politici e populisti assortiti. Intanto gustiamolo anche noi, senza pregiudizi. Ho ripreso tra mano anche la lectio magistralis che Enzo Bianchi, monaco fondatore della Comunità di Bose, ha tenuto all’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo (Cn) lo scorso ottobre quando gli hanno conferito la laurea honoris causa. Pasti, tavola, parole: sì, interessanti suggestioni in un giorno penitenziale e di digiuno – per chi ci crede – come il mercoledì delle ceneri. Mi torna alla mente soprattutto «Il pranzo di Babette», straordinario racconto di Karen Blixen, diventato poi una pellicola da Oscar (nel 1987) sotto la regia di Gabriel Axel. Non è un caso, immagino, che sia il film preferito del padre Jorge Bergoglio. E che questa mattina abbia detto: «La Quaresima è un cammino di speranza».

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