Oggi, su Il Sole 24 Ore, viene pubblicato uno stralcio del contributo che il grande fotografo americano Steve McCurry ha scritto per «Francesco e noi». Cita l’iniziativa Fiat Lux: Illuminating Our Common One che nel dicembre 2015 portò anche i suoi scatti a essere proiettati in maniera spettacolare sulla facciata della Basilica di San Pietro in Roma. Di Bergoglio dice: «Vorrei credere che dimostrerà di essere, per il mondo spirituale, un leader positivo come lo è stato il Dalai Lama».

La sintesi dell’intervento di Steve – cui sono grato come a tutti gli oltre cinquanta che hanno accettato con fiducia e passione al sfida di «Francesco e noi» – affianca l’anteprima di una articolata e puntuta riflessione sull’economia dell’arcivescovo di Milano Angelo Scola  contenuta nel volume «Postcristianesimo? Il malessere e le speranze dell’Occidente» in libreria per i caratteri di Marsilio.

Steve McCurry, classe 1950, nato nei sobborghi di Philadelphia, è esploratore e viaggiatore curioso nel mondo, ha mostrato al mondo le prime immagini del conflitto in Afghanistan. Suo è lo scatto della famosa ragazza afghana divenuta copertina del National Geografic Magazine nel giugno 1985.

 

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