Ho conosciuto le canzoni di Gordon Lightfoot nei primi anni Ottanta. Collaboravo per una radio privata. Un collega, grande esperto di musica d’oltre Oceano (e non solo), mi fece ascoltare qualche brano del cantautore canadese, adesso un po’ stagionato perché è del 1938. In ogni modo la country music mi è sempre piaciuta, ma Lightfoot – originario dell’Ontario – ha sempre avuto una marcia in più per i testi, per la poesia.

Così, quando in epoca più recente, ha creato «Inspiration Lady», ne sono rimasto affascinato. Per la sua voce, per la semplicità nell’uso della chitarra. Per i testi. Dice: «Lei è la mia fonte d’ispirazione ovunque, accende le candele nell’aria, …, è la mia signora anticipatrice». L’amore di una vita è così. Per me lo è. Sono stato fortunato. Viaggio spesso di notte, rientrando dal lavoro. E mi capita di riascoltarla più volte una di seguito all’altra. Quasi compulsivamente, alzando fin dove si può il volume.

[…] «Seems like I will always love her, inspiration every day
And I’d like to think, hey, maybe, I can drive her blues away
In the warmth of the morning sun, and at night when the day is done
She’s my inspiration lady, she’s my kind reaction lady, sees my situation every day. She’s my inspiration lady, my anticipation lady, she’s my inspiration all the way».

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