Riordinando l’archivio digitale, mi sono imbattuto in questa splendida ballata di Alain Clark, classe 1979. Non l’ascoltavo da un pezzo. S’intitola «Father & friend», padre e amico: il brano del cantautore soul (il genere «soul» significa «anima» ed è un filone nato tra i neri americani negli anni Sessanta, con parole e melodie che intendono toccare il cuore) è del 2009. Clark e il padre Dane sono i protagonisti del videoclip. Si tratta di un dialogo intenso, a tratti commovente. You may have gone right where I would have gone left: «può darsi che tu sia andato a destra dove io sarei andato a sinistra», dice il padre.  Ma aggiunge: See even though I don’t always show, I’m proud that you’re my son. Cioè: «Vedi, nonostante non lo dimostri sempre sono orgoglioso che tu sia mio figlio». E ancora: I’m so proud of you for you made me what I am a better man. Commovente: «Sono così orgoglioso di te perché tu mi aiuti a essere un uomo migliore».

Penso che in questi ultimi anni – e adesso ancor di più – si sia abusato del termine pride, orgoglio. Lo si è utilizzato a vanvera. E non invece dove servirebbe, per esempio nel rapporto genitori-figli. Ognuno di noi ha la sua personalissima storia con la famiglia di origine. La mia generazione – i “baby boomers” degli anni Sessanta – non è stata abituata, salvo eccezioni, a dirsi e a sentirsi dire «ti voglio bene» in casa. Chissà, forse per perbenismo o per i sensi di colpa di una certa educazione cattolica di allora. Con mia moglie, invece, lo stiamo facendo con i nostri figli. Abbiamo sempre cercato di dirlo. È un sostegno che irrobustisce. Un affetto certo, che rende la famiglia un approdo sicuro e crea sicuramente adulti più maturi. Funziona. Non preserva in assoluto dai guai, ma funziona. Non è facile, ma è così. Così com’è molto più difficile, per esempio, dire dei “no” fermi che cedere su tutto, magari allungando un bigliettone sperando di conquistare l’affetto dei  ragazzi con le “cose”. L’amore liquido, timoroso e instabile, si crea anche in questo modo.

 

 

2 COMMENTI

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